Nata nel 1986, su sollecitazione dell'allora Assessore alla Cultura della Regione del Veneto Mirco Marzaro, per colmare un vuoto culturale esistente nella città, l'Associazione Amici della Musica di Mestre si è sempre basata sull'impegno volontaristico di alcuni appassionati e la consulenza artistica di valenti collaboratori che si sono succeduti nel tempo, da Piero Rogger, socio fondatore, a Fedra Florit, Filippo Juvarra, fino a Mario Brunello, attuale direttore artistico dal 2005. Alessandro Bonesso, socio fondatore, ne è il presidente ininterrottamente dal 1988.

L'attività concertistica, tesa a formare ex-novo un pubblico che non esisteva, attenta anche a creare una cordialità di rapporti umani in una comunità cittadina che stentava a riconoscersi, schiacciata com'era dalla vicina Venezia, è iniziata ambiziosamente, proponendo da subito artisti di grande qualità, in questo aiutata dalla pronta collaborazione dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Venezia.

Il Comune infatti, oltre ad assicurare un sostegno economico sempre più determinante, ha messo a disposizione dell'Associazione il Teatro Toniolo dove il 12 ottobre del 1986 si è tenuto il concerto inaugurale della prima Stagione con la partecipazione dell'Orchestra di Padova e del Veneto diretta da Bruno Campanella, pianista Maria Tipo.

La programmazione, diversificata nella scelta del repertorio e dei musicisti, è attenta alle più interessanti e vitali novità internazionali, ma anche spregiudicata rispetto a canonici percorsi, votati a quell'accademismo che troppo spesso affligge la vita musicale italiana.

Si sentono, al Teatro Toniolo, artisti che propongono intrecci tra un repertorio più ferreamente classico e le voci e le tendenze di una musicalità più moderna, nel genere (dal tango ai concerti per sole percussioni), nei timbri (i primi concerti per soli saxofoni dei dintorni si sono sentiti qui), nella forma (Mario Brunello e Marco Paolini sono nati qui, come gemellaggio artistico).

La rosa degli artisti, che nel corso degli anni si è esibita a Mestre, vede nomi di grande prestigio internazionale, quali gli italiani Pietro de Maria, Giuliano Carmignola, Uto Ughi, Salvatore Accardo, Eugenio Bagnoli e Gino Gorini, il Trio di Trieste, e tra gli stranieri Rudolf Buchbinder, Raina Kabaivanska, Misha Maisky, il Tolzerknaben Chor, il Tokio Strng Quartet, Hagen Quartet, Shlomo Mintz, Jordi Savall, Viktoria Mullova, Andràs Schiff, Lazar Berman, Christian Zimermann, Radu Lupu e tra le orchestre l'Orchestra di Padova e del Veneto, la Kremerata Baltica con Gidon Kremer, l'Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia, con la quale è in atto una collaborazione che porta la Fondazione veneziana ad inserire ogni anno alcune sue produzioni nella Stagione mestrina.

Nel tempo, l'attività degli Amici della Musica di Mestre si è ampliata, articolandosi in diverse manifestazioni, dalla “Stagione di musica sinfonica e da camera di Mestre” al Teatro Toniolo (con una media di quasi 600 spettatori), la prima del Veneto per presenze nel settore, alla rassegna “I concerti in villa” presso alcune storiche ville venete della Provincia di Venezia, giunta alla XIV edizione, ai “Concerti nel Duomo di Mestre” in occasione delle principali festività religiose e cittadine, concerti in qualche modo ufficiali che hanno assunto un ruolo di rappresentanza della comunità cittadina.

Altre manifestazioni, come la rassegna di musica contemporanea “Restauro”, ideata da Mario Brunello, vengono occasionalmente organizzate per valorizzare giovani artisti e nuovi compositori.